Diffusi accidentalmente online dati personali e opinioni politiche di 198 milioni di statunitensi, circa il 62% dell’intera popolazione americana.

 

Stando ai media statunitensi si tratta della più grande violazione di dati elettorali in USA: sono stati infatti diffusi accidentalmente online dati personali e opinioni politiche di circa 198 milioni di cittadini americani, pari ad oltre il 60% dell’intera popolazione degli Stati Uniti. I dati erano in possesso della società di marketing Deep Root Analytics, ingaggiata dal comitato nazionale repubblicano per raccogliere dati sugli elettori.

 

Oltre ai dati personali (indirizzo, data di nascita e numeri di telefono) sono state diffuse anche alcune tipologie di opinioni: pregiudizi etnici e politici, appartenenze a gruppi religiosi e prese di posizione su argomenti caldi come il controllo delle armi, l’aborto e le cellule staminali. Tutte informazioni raccolte da svariate fonti, dai social ai comitati di raccolta fondi per il partito repubblicano.

 

“Ci prendiamo la piena responsabilità della situazione. In base alle nostre informazioni, non crediamo di essere stati hackerati”, ha replicato Alex Lundry, fondatore di Deep Root Analytics, assicurando come siano state prese tutte le contromisure necessarie per prevenire ulteriori accessi. I nomi dei files e gli elenchi indicano che i dati dovevano essere utilizzati da influenti organizzazioni politiche repubblicane: l’idea era quella di creare un profilo per ogni elettore utilizzando i dati a disposizione.