A breve Twitter introdurrà nuovi algoritmi e nuove funzionalità lato utente con un unico obiettivo: ridurre i contenuti che incitano all’odio.

 

Da qualche tempo a questa parte, il peggior nemico dei social network è l’hate speech, ovvero quella miriade di contenuti offensivi (di tutti i tipi) che circolano con eccessiva libertà all’interno delle piattaforme social. Un problema che è costato carissimo a Twitter, dato che la presenza di troppi contenuti sopra le righe pare abbia influenzato la trattativa (poi fallita) di cessione alla Disney.

 

La società fondata da Jack Dorsey ha però deciso di intervenire con maggiore determinazione sulla tematica, operando un deciso cambio di rotta rispetto al passato, introducendo nuovi strumenti per gli utenti. Sarà infatti possibile segnalare i tweet maggiormente offensivi e ridurre le notifiche riguardanti alcuni specifici profili. Nella medesima direzione vanno anche altre funzionalità di Twitter, che permettono di bloccare tutti gli utenti che non hanno una foto del profilo o la cui mail non è stata verificata. Gli utenti potranno inoltre eliminare dal feed determinate keyword, frasi o intere conversazioni utilizzando la funzione mute.

 

Non solo gli utenti. Twitter ha deciso di intervenire direttamente contro chi diffonde odio. Il social utilizzerà infatti un algoritmo per rintracciare gli account che “molestano” altri utenti o diffondono contenuti offensivi, anche senza avere ricevuto nessuna segnalazione. In questi casi, Twitter potrebbe limitare la visibilità dei tweet di alcuni utenti o intraprendere azioni più decise se questi dovessero proseguire nella violazione delle sue norme di comportamento.

 

 

Segnali anche da Facebook

 

In questi giorni un’importante novità sul tema della sicurezza all’interno dei social media è arrivata anche da Facebook. La piattaforma di Mark Zuckerberg utilizzerà infatti l’intelligenza artificiale per riconoscere e rintracciare i post delle persone che, potenzialmente, potrebbero essere sul punto di compiere un suicidio. Coloro che pubblicheranno contenuti che l’algoritmo riterrà allarmanti, vedrà comparire una schermata contenete alcuni numeri di associazioni da contattare e suggerimenti in merito all’opportunità di mettersi in contatto con amici o parenti.