Negli Stati Uniti Facebook sta cominciando a contrassegnare le notizie false con una speciale etichetta. La prima fake news riguarda Trump.

 

Lo scorso dicembre Zuckerberg aveva annunciato sul suo profilo Facebook e tramite un comunicato stampa pubblicato nella Newsroom del social, l’introduzione nella piattaforma di un tool che gli utenti avrebbero potuto utilizzare per segnalare le notizie false.

Le prime etichette sono state applicate già lo scorso venerdì negli Stati Uniti; a notificarlo è stato il sito Gizmodo. La notizia falsa viene contrassegnata dalla dicitura disputed, “contestata” e non viene cancellata dal social: l’etichetta dà solo un avvertimento all’utente sull’attendibilità o meno della notizia.

 

Facebook notizie false

 

Come funziona il fact checking su Facebook

Per verificare l’attendibilità o meno di una notizia pubblicata sulla piattaforma, Facebook si avvale della collaborazione di organizzazioni super partes dedicate al fact checking, che seguono l’International Fact Checking Code of Principle stilato dal Poynter Institute. Se una di queste organizzazioni, dopo la segnalazione degli utenti, ritiene che una notizia non sia attendibile, avrà facoltà di segnalare il post come controverso.

La prima notizia giudicata falsa da Snopes.com e PolitiFact, due organi di verifica, è della testata TheSeattleTribune, e riguarda il Presidente degli Stati Uniti e il suo cellulare. Il titolo incriminato è questo: «Dispositivo Android poco sicuro di Trump fonte di recenti leak dalla Casa Bianca».

Nonostante la testata incriminata si definisca satirica, gli organi di verifica hanno comunque contrassegnato la notizia diffusa sul social come non attendibile e potenzialmente falsa.

 

Il sistema di controllo delle notizie false sarà disponibile presto anche in Germania, dove in autunno si svolgeranno le elezioni del nuovo Cancelliere. In Italia dovremo attendere ancora fino a data da definirsi.