Con la smentita di Salesforce sembra che tutti i potenziali acquirenti di Twitter si stiano a poco a poco ritirando dal tavolo delle trattative.

 

Nonostante le voci sulla possibile cessione di Twitter si siano intensificate nelle scorse settimane, ora sembra che buona parte delle aziende indiziate abbiano voltato le spalle alla trattativa. Stando a quanto riportato sulle pagine del Financial Times, Marc Benioff, CEO di Salesforce, una delle aziende che sembravano maggiormente interessate, ha dichiarato che non intenderebbe più avanzare alcuna offerta per Twitter.

 

La società guidata da Benioff, che ha dichiarato Twitter non adatta al proprio business, è solo l’ultima delle potenziali acquirenti che hanno abbandonato il tavolo delle trattative: ad oggi tutte le società che si sono mostrate interessate hanno cambiato idea o addirittura smentito. Né Google né Disney hanno più intenzione di fare un’offerta ed Apple sarebbe fuori dai giochi da tempo.

 

 

Dieci giorni per conoscere il destino di Twitter

 

Cosa si cela dietro a tutti queste rinunce? Secondo gli esperti, la stagnazione del numero di iscritti di Twitter non convince il mercato: nonostante le tante feature recentemente aggiunte, la piattaforma social non sembra intravedere all’orizzonte una sostanziale inversione di tendenza. Un aspetto non positivo che potrebbe far tornare di moda l’opzione del delisting, così come suggerito in tempi non sospetti.

 

Qualora nessuno avanzasse, nel prossimo futuro, un’offerta per Twitter, la situazione potrebbe mettere ancora più pressione ai vertici aziendali, già parecchio impegnati nel tentativo di trovare una modalità per rilanciare la crescita degli utenti del social, come detto ormai in stallo. In ogni caso, Twitter aggiornerà i propri investitori il 27 ottobre ed è probabile che gli azionisti richiedano in quell’occasione novità dal fronte cessione. Non ci resta che attendere ancora qualche giorno.