Google ha annunciato che smetterà di analizzare la posta elettronica dei suoi utenti: lo scopo è rassicurare chi usa Gmail per lavoro.

 

Nel 2013 Google aveva ammesso che le mail in arrivo e in uscita su Gmail venivano “lette” da un software per raccogliere informazioni utili a scopi pubblicitari, permettendo così una profilazione esatta degli utenti e mostrare loro messaggi pertinenti con interessi e abitudini d’acquisto personali. Sebbene questa pratica non venisse effettuata su G Suite, il sistema di posta elettronica destinata alle aziende, la notizia ha suscitato nel mondo del business diffidenza sulla privacy delle proprie comunicazioni.

Per rassicurare i clienti a pagamento e attrarre nuovi utenti business, Mountain View ha deciso di fare un passo indietro e allineare i suoi servizi per tutte le tipologie di utenza: con un post sul blog ufficiale ha annunciato che non leggerà più la posta dei suoi 12 miliardi di utenti consumer, oltre che dei 3 milioni business. Proseguirà invece la scansione per garantire la sicurezza, quindi per identificare spam, tentativi di phishing e hackeraggio.

 

Le Ads continueranno ad esistere su Gmail

La pratica di analizzare le mail personali degli utenti di Gmail aveva già portato problemi a Google, come la causa aperta nel settembre 2015 nella quale la società veniva accusata di violare la legge federale americana sulla privacy. Il software quindi aveva già subito delle modifiche per evitare che la lettura delle mail avesse luogo addirittura prima che il messaggio arrivasse all’inbox.

In definitiva però le Ads continueranno ad esistere per coloro che hanno un account gratuito, e ad essere personalizzate prendendo spunto da informazioni come le ricerche sul web, le visualizzazioni su Youtube e tutto ciò che facciamo Chrome, nel momento in cui siamo loggati con il nostro account Gmail.