Il primo trimestre del 2017 registra un aumento del numero di malware e cyber-attacchi: l’obiettivo preferito? Gli smartphone.

 

Dal Labs Report di McAfee emergono dati preoccupanti: nel primo trimestre del 2017 si sono verificati 244 attacchi informatici ogni minuto, un numero che fa paura e che rivela lo stato di debolezza in cui versa la sicurezza informatica.

Oltre ai malware, in continua evoluzione, iniziano ad avere un ruolo importante nel mondo della pirateria informatica anche tecniche elusive usate dai programmi malevoli per ingannare gli antivirus, come la steganografia digitale, con la quale vengono inserite informazioni schermate e dannose all’interno delle immagini.

 

Fereit: il Password Stealer più pericoloso

Un’altra minaccia che sta diventando popolare è quella dei password stealer, virus che hanno lo scopo di rubare le credenziali di accesso degli utenti. Tra questi, il più pericoloso è Fereit, un malware che nel corso degli anni è diventato sempre più pericoloso e difficile da individuare. Fereit si nasconde all’interno degli allegati e si installa sul dispositivo una volta che questi vengono aperti, individuando le password e inviandole ad un server.

 

Gli smartphone tra le vittime preferite, ma non si salvano i Mac

Oltre ad essere il tipo di dispositivo preferito da chi naviga in rete, il mobile sembra essere popolare anche tra i malware: il numero di virus per smartphone è salito del 57%!

Cattive notizie anche per i possessori di Mac, ritenuti i più sicuri: le minacce per questi dispositivi sono cresciute del 53%. La maggior parte è composta da adware (software pubblicitari invasivi che, oltre a mostrare dei banner, tracciano le attività degli utenti) e da ransomware, i pericolosi virus del riscatto, che criptano i dati delle vittime e chiedono dei soldi in cambio. Questa tipologia di malware è cresciuta, nei primi 4 mesi del 2017, del 59%.

 

Proteggersi dai malware è possibile

Le precauzioni contro gli attacchi informatici esistono: tra queste, la misura più importante da adottare è il buon senso! Bisogna sempre prestare attenzione a e-mail sospette e a mittenti sconosciuti: non fidiamoci mai della posta elettronica che contiene link e documenti di natura dubbia. L’antivirus rimane sempre una misura consigliata, anche se in alcuni casi potrebbe non essere sufficiente.

Per le aziende che dispongono di siti web e altre applicazioni, non c’è dubbio che il backup su cloud sia un’ottima soluzione per proteggere i dati aziendali e garantire la business continuity. Ma in primo luogo è necessario sviluppare un sistema di sicurezza applicativa per tutti gli elementi che gestiscono informazioni sensibili.