Dopo l’indiscrezione della presunta manipolazione “umana” di alcuni articoli riguardanti Trump, Facebook prova a mettere fine alle polemiche.

 

Facebook ha optato per modificare la funzione di selezione e cernita degli articoli più interessanti che, solo pochi mesi fa, fece parecchio discutere. Un ex dipendente del social network infatti dichiarò che si occupava personalmente della manipolazione “umana” delle notizie da inserire o togliere dai trending topic. Da Menlo Park hanno così deciso di dare un taglio alla questione, puntando completamente sugli algoritmi.

 

Del presunto caso di manipolazione si parlò in tutto il mondo: i repubblicani si indignarono all’ipotesi che alcuni articoli sul loro leader Donald Trump venissero cestinanti in quanto bollati come “spazzatura” da una redazione ignota e oscura. Anche se al tempo Zuckerberg aveva escluso l’ipotesi di un intervento politico sulle notizie, la decisione di comunicare questo cambiamento sembra avvalorare la tesi che la gerarchia delle notizie sul social (dove si informano molti utenti) sia diventato un problema di natura politica e non solamente tecnica.

 

Per questa ragione, Facebook ha scelto gli algoritmi, grazie ai feedback ricevuti all’inizio di quest’anno”:

Il nostro obiettivo è consentire che Trending raggiunga il maggior numero possibile di persone, e sarebbe difficile basandosi su una selezione degli argomenti di tipo manuale. Un processo più algoritmicamente guidato ci permette di scalare la funzionalità per coprire più argomenti e renderla disponibile a un maggior numero di persone nel mondo nel corso del tempo.

 

 

Facebook Trending tra conferme e novità

 

Si deduce chiaramente come la redazione umana sia stata eliminata, limitando in futuro l’intervento umano solamente per garantire il rispetto delle linee guida. La prima novità data da questo passaggio sarà l’esaltazione degli hashtag correlati alle notizie di tendenza, da cui il social visualizzerà sempre il numero delle visite e i like.

 

Del tutto invariato invece il principio per cui ogni utente visualizza una versione personalizzata delle notizie, ovviamente in base ai propri interessi. I fattori che determineranno la scelta dei trending saranno sostanzialmente sempre gli stessi, più o meno: la posizione geografica, le pagine Facebook visitate e apprezzate, i precedenti argomenti con la quale si è interagito e ciò che è trend a livello mondiale. Trending assomiglierà quindi sempre di più a Google News, con gli algoritmi che propenderanno per privilegiare i contenuti di qualità, mettendoli in cima alle ricerche.